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Informazioni Barano d'Ischia Geografia Barano d'Ischia

Barano d'Ischia - Barano d'Ischia

Informazioni Barano d'Ischia Geografia

Barano d'Ischia

Il comune di Barano d'Ischia

Barano d’Ischia si estende nella parte sud-est dell’isola e confina con Casamicciola Terme, Ischia e Serrara Fontana. Il suo territorio è prevalentemente collinare, con un fitto patrimonio boschivo e profonde cave che scendono verso il mare. L’orografia variegata regala un continuo gioco di prospettive, tra scorci suggestivi e vedute panoramiche che si svelano all’improvviso. Ed è proprio il paesaggio a rappresentare uno degli elementi distintivi del turismo a Barano. Non l’unico, però: se da un lato il termalismo affonda qui le sue radici in epoche lontane - come vedremo meglio di seguito - dall’altro la dimensione balneare gioca un ruolo fondamentale. La spiaggia dei Maronti, la più estesa dell’isola, non è solo una lunga distesa di sabbia, ma un ecosistema in cui il mare si intreccia con sorgenti termali e insenature naturali. Eppure, nonostante la forte vocazione turistica, Barano ha saputo custodire la sua anima più autentica. Qui più che altrove, il legame con la tradizione resta saldo: il folcloristico ballo della ‘ndrezzata, il sapere contadino e l’attaccamento alle radici continuano a essere tramandati di generazione in generazione, preservando l’identità del luogo.


Storia, Patrimonio e Tradizioni

murale_ndrezzata_barano
Barano d’Ischia è un territorio dalla storia antica e dalle tradizioni profondamente radicate nelle sue frazioni: Vatoliere, Piedimonte, Fiaiano, Testaccio, Buonopane e Maronti. Tra gli aspetti più significativi del suo passato vi è l’emigrazione verso Stati Uniti e Argentina, che tra fine Ottocento e secondo dopoguerra ha assunto, in alcune località, i contorni di un esodo. Eppure, sia per chi partiva sia per chi restava, la musica e la danza hanno sempre rappresentato un antidoto alle difficoltà della vita. Già nel 1588, il medico Giulio Iasolino notava la passione degli abitanti per il ballo, testimoniata ancora oggi dalla 'ndrezzata di Buonopane, una danza rituale con spade e bastoni che si esegue il lunedì dell’Angelo e il 24 giugno per San Giovanni Battista. Simbolo identitario della comunità, questa tradizione ha varcato i confini dell’isola grazie agli emigranti che l’hanno portata oltreoceano. Di grande rilievo storico anche la sorgente di Nitrodi, nota già agli antichi coloni euboici (VIII secolo a.C.) per le sue acque terapeutiche, ufficialmente riconosciute dal Ministero della Salute nel 2003. A completare il patrimonio culturale del comune vi sono le sue chiese, come quelle di San Giorgio al Testaccio e il Santuario dello Schiappone, luoghi di fede che raccontano il profondo legame di Barano con le proprie radici.

Buonopane

Quercia_Buonopane_Barano
Grazie al ritrovamento di bassorilievi di epoca romana del I-III secolo d.C., dedicati ad Apollo e alle Ninfe Nitrodes, e oggi conservati al Museo Archeologico Nazionale di Napoli, Buonopane si distingue come uno dei siti archeologici più rilevanti dell'isola d'Ischia. La frazione è famosa per la sorgente di Nitrodi, le cui acque miracolose sono state riconosciute dal Ministero della Salute per le loro proprietà terapeutiche. Nitrodi è anche scenario di antiche leggende, tra cui una risalente al XVI secolo che racconta lo scontro tra gli abitanti dei casali di Varano (Barano) e Moropane (Buonopane). Questa vicenda, ancora viva nel folklore locale, secondo alcune ricostruzioni è legata alla 'ndrezzata - una danza rituale di origine greca, eseguita con spade e bastoni - che ogni anno, il Lunedì Albis (Pasquetta) e il 24 giugno (ricorrenza di San Giovanni Battista), rievocherebbe simbolicamente la pace tra le fazioni un tempo in conflitto. Da non perdere, infine, la leggendaria quercia di Candiano (vd. foto), simbolo delle profonde radici contadine della comunità locale. Nel 2022, questo maestoso albero è stato riconosciuto come Albero Monumentale dalla Regione Campania, insieme al Carpino del Bosco del Cretaio a Casamicciola.

Testaccio

Via Giorgio Corafa_Barano
Testaccio, altra frazione del comune di Barano, è stato il settimo comune dell'isola d'Ischia dal 1806 al 1879. Questo borgo marinaro era un'enclave di pescatori che, grazie alla generosità del territorio, avevano anche l'opportunità di coltivare le dolci colline del Monte Cotto. Per due secoli, l'unico accesso alla spiaggia dei Maronti è stato un pendio fatto costruire dal viceré di Palermo, Giorgio Corafà, per raggiungere le miracolose acque di Olmitello e Cavascura, due sorgenti che sgorgano dalle cave alle spalle dei Maronti (vd. foto). A proposito, via Giorgio Corafà è stata una delle location della fiction L'Amica Geniale, tratta dall’omonimo bestseller di Elena Ferrante. Un altro illustre ospite del borgo fu il vescovo e filosofo irlandese George Berkeley, uno dei padri dell'empirismo anglosassone insieme a David Hume. Testaccio è inoltre legato alla figura di San Giorgio "l'Ammazzadraghi", il santo della frazione, la cui effigie campeggia sulla facciata della chiesa omonima. La Parrocchia di San Giorgio rappresenta un simbolo di quel legame tra chi è rimasto e chi ha emigrato a cui abbiamo accennato in apertura. Non a caso, la piazza principale è intitolata alla cittadina di Mar Del Plata, in Argentina, dove vive una numerosa comunità di testaccesi.

Le chiese di Barano d’Ischia

Chiesa di San Rocco_Barano
Le chiese di Barano d'Ischia sono testimonianze vivide
della ricchezza storica e culturale del comune. La Chiesa di San Rocco, dedicata al santo patrono, si erge sulla piazza omonima, dove, all'estremità opposta, si trova anche la chiesa di San Sebastiano. La Chiesa di San Giovanni Battista, situata nella frazione di Buonopane, come scritto in precedenza è strettamente legata al tradizionale ballo della 'ndrezzata. Un'altra gemma è la Chiesa della Madonna di Montevergine, conosciuto anche come Santuario dello Schiappone. Costruito nella prima metà del '600, è stato elevato a parrocchia nel 1953 e include la Chiesa di Sant'Alfonso nella frazione del Vatoliere. Il Santuario dello Schiappone, immerso in un paesaggio ricco di terrazze coltivate e ruderi di case coloniche, è meta di pellegrinaggio annuale l'8 settembre (la Juta allo Schiappone). Infine, altre chiese degne di nota sono: la Chiesa di Santa Maria di Costantinopoli, all'inizio di via Giorgio Corafà; le chiese di Sant'Anna e Maria SS. Madre della Chiesa, entrambe nella frazione di Fiaiano; e la Chiesa di Santa Maria la Porta, situata nella frazione di Piedimonte.






Il ballo della ‘ndrezzata

Ndrezzata_Barano
Barano d'Ischia preserva tradizioni folcloristiche uniche, come la 'ndrezzata, una danza che rappresenta un esempio di integrazione di antichi riti pagani nelle celebrazioni cristiane. Ogni anno, durante i festeggiamenti di San Giovanni Battista il 24 giugno e a Pasquetta, un gruppo di 18 danzatori esegue questa danza in abiti tradizionali, divisi in due gruppi distinti. La danza comprende tre momenti: sfilata, predica e danza, accompagnati dal suono di bastoni e canti rituali. La tradizione orale narra che questa celebrazione commemori la fine di una lite tra le frazioni di Buonopane e Barano, nata dalla controversia per una cintura smarrita. Le strofe narrate richiamano momenti di vita quotidiana, mentre i movimenti della danza evocano tecniche di scherma.Da vedere!

Attrazioni turistiche e attività

Barano
Barano rappresenta un perfetto connubio tra natura e benessere
. Il suo gioiello più prezioso è la spiaggia dei Maronti, la più lunga dell'isola, con oltre due chilometri di sabbia dorata e un'ampia offerta di stabilimenti balneari, strutture ricettive e ristoranti. Qui, la natura si fonde con il termalismo: alle spalle della spiaggia, e in alcuni punti fin sul bagnasciuga, scorrono le sorgenti di Cava Scura e dell'Olmitello, le cui acque, da secoli, offrono un efficace palliativo anti-età per turisti e residenti. Menzione speciale per il trekking: l’escursionismo è un segmento turistico in forte crescita, e i sentieri di Barano sono in assoluto tra i più belli e panoramici dell’isola d’Ischia, e non solo.

La spiaggia dei Maronti

Maronti_Barano
La spiaggia dei Maronti, l’unica del comune di Barano
, si estende per circa 3 km, guadagnandosi il primato di arenile più lungo dell’isola d’Ischia. Incorniciata da una baia di balze e costoni rocciosi, si affaccia direttamente sul mare aperto. Nel XVI secolo, i Saraceni la utilizzarono come punto di approdo sull’isola, spingendo la popolazione locale a costruire torri di avvistamento per difendersi dalle incursioni. Oggi, i Maronti sono una località vivace, con alberghi, bar, ristoranti e lidi privati. Nonostante la modernizzazione, la spiaggia ha conservato un’anima selvaggia, soprattutto nel tratto che si estende fino al borgo di Sant’Angelo, nel comune di Serrara Fontana. All’estremità dei Maronti si trova l’area delle Fumarole, dove il calore naturale del sottosuolo mantiene l’acqua termale a temperature altissime, permettendo di fare il bagno anche in inverno e di alternare un tuffo in mare con una sauna naturale. La spiaggia è facilmente raggiungibile sia con i mezzi pubblici che in auto, grazie alla presenza di parcheggi a pagamento. In alternativa, si può arrivare dai Maronti a Sant’Angelo a piedi oppure via mare, usufruendo del servizio di taxi boat dal porticciolo del borgo.

Trekking a Barano d’Ischia

Sgarrupata_Barano
Parlando del borgo di Testaccio, abbiamo menzionato sia il Monte Cotto che Via Giorgio Corafà. Entrambi questi luoghi offrono escursioni ideali per gli amanti del trekking. Inoltre, c'è il "Sentiero del Santuario" che dalla frazione del Vatoliere conduce al Santuario dello Schiappone, già citato nelle chiese di Barano. Da lì, è possibile raggiungere la baia della Sgarrupata (vd. foto) o proseguire verso Piano Liguori e Punta San Pancrazio. Infine, superando la chiesa di San Giovanni Battista a Buonopane, si può arrivare alla spiaggia fossile di Piano San Paolo, dove ogni anno, la prima domenica di giugno, si celebra la caratteristica Festa della Ginestra. Da non perdere!

Parco delle Ninfe di Nitrodi

Situato tra le colline di Buonopane, il Parco delle Ninfe di Nitrodi è dedicato interamente al benessere. Il complesso termale offre docce e lavabi con acqua pura e non trattata, direttamente dalla sorgente, a una temperatura naturale di 28°C. Il parco dispone di spogliatoi, docce a cascata, sedie e ombrelloni, creando un'esperienza unica di salute e relax. Le terrazze panoramiche, con viste mozzafiato sulle colline circostanti, il mare e il cielo, sono ricche di ulivi, fichi, peri e arbusti tipici della macchia mediterranea. I visitatori possono godersi il fresco degli alberi, partecipare ad attività come yoga e meditazione, e sfruttare le proprietà terapeutiche delle piante e dell'acqua di Nitrodi. Questo luogo magico, già noto ai greci e ai romani come dimostrano i reperti rinvenuti in zona ed esposti al MANN di Napoli, offre un'esperienza unica. Recentemente, è stato inaugurato un nuovo wellness e botanical garden chiamato Vivario, situato in via Vittorio Emanuele, la strada che dalla frazione di Piedimonte porta in piazza San Rocco al centro del paese. Da vedere!

Gastronomia

La gastronomia di Barano riflette l’anima culinaria dell’isola d’Ischia, con una leggera predilezione per la cucina di mare, grazie alla posizione privilegiata di molti ristoranti lungo la strada che conduce ai Maronti o direttamente affacciati sulla spiaggia. Ciò non significa, però, che non si possa gustare dell'ottima carne. In particolare, segnaliamo la Trattoria Il Focolare in via Cretaio, al confine con Casamicciola Terme.

Informazioni pratiche

Il comune di Barano d'Ischia è ben collegato dai bus di linea dell’EAV, l’azienda di trasporto pubblico su gomma dell’isola d’Ischia. Dal porto di Ischia, le linee CD (Circolare Destra) 5 e 6 conducono al centro del paese e alle principali frazioni, compresa la spiaggia dei Maronti (linea 5).

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